In 30 secondi: Secondo il Rapporto Italia 2026 di Eurispes, ripreso da Vet33, vive con almeno un animale da compagnia il 33,7% degli italiani, contro il 40,5% del 2025. Chi ha un animale però spende di più: solo il 16% resta sotto i 30 euro al mese. Per chi lavora in una struttura veterinaria il messaggio è chiaro: caregiver più coinvolti, ma anche più esposti alle difficoltà economiche.
Se lavori in un ambulatorio o in una clinica, i numeri di Eurispes ti aiutano a capire chi viene in struttura e con quali aspettative. Eurispes lo ha pubblicato il 2 ottobre e Vet33 lo ha ripreso il 22 ottobre. Il Rapporto Italia 2026 descrive un pubblico di proprietari di animali da compagnia che si restringe e che allo stesso tempo investe di più nel proprio animale. Sono due tendenze che toccano direttamente il modo in cui presenti le cure, i costi e la prevenzione. Qui ti riassumiamo i dati principali, sempre con l'anno di riferimento, e cosa significano per il tuo lavoro.
Quanti italiani vivono con un animale da compagnia secondo Eurispes?
Secondo Eurispes vive con almeno un animale circa un italiano su tre, il 33,7%, in calo rispetto al 37,3% del 2024 e al 40,5% del 2025. Il 17,6% ha un solo animale, il 7,6% ne ha due e l'8,5% ne ha tre o più. Il cane è la specie più diffusa, al 41%, con 4 punti in più rispetto al 2025, mentre il gatto si ferma al 37,1%, sostanzialmente stabile. Seguono uccelli (4,1%), tartarughe (4%), pesci (3,3%), criceti (2%), conigli e rettili (1,6% ciascuno), cavalli (1,2%) ed esotici (1,1%).
Il calo rispetto al 2025 è netto, e il dato scende anche sotto quello del 2024. Per una struttura veterinaria vuol dire che il bacino di potenziali caregiver non cresce da solo, e che diventa più importante curare il rapporto con chi già c'è. La crescita del cane tra le specie presenti, invece, è un dato da tenere d'occhio per chi organizza servizi e prevenzione.
Quanto spendono i proprietari per il proprio animale?
La spesa mensile sale: chi spende meno di 30 euro al mese è sceso dal 45,9% del 2015 al 16%. Oggi il 57,9% spende tra 31 e 100 euro e oltre un quarto supera i 100 euro. Sull'alimentazione il 50,8% dei proprietari spende più di 50 euro al mese. Le spese veterinarie annue si distribuiscono così: il 30,9% spende meno di 30 euro, il 40,1% tra 31 e 100 euro e quasi il 30% oltre 100 euro.
Questi numeri raccontano un caregiver disposto a investire di più rispetto al 2015. Allo stesso tempo, la fascia di spesa veterinaria annua sotto i 100 euro è maggioritaria (71%). Per noi è un segnale da leggere: ogni visita è l'occasione concreta per parlare di prevenzione.
Le difficoltà economiche frenano le scelte?
Sì, e i dati Eurispes lo mostrano in modo concreto: il 23% dei proprietari (dato 2025) ha rinunciato ad adottare un secondo animale per difficoltà finanziarie. Tra chi non ha animali, l'11,4% indica lo stesso motivo come freno. Vet33 conclude che il proprietario di oggi è più coinvolto emotivamente e più disposto a investire nella salute dell'animale. Per Vet33 è però anche più esposto a pressioni economiche che possono ritardare o ridurre le cure.
Per noi questo è il dato più utile per chi lavora in clinica. Un caregiver che spende di più ma sente il peso dei costi ha bisogno di capire in anticipo cosa lo aspetta. Se non lo capisce, rischia di rimandare una visita o di scegliere solo una parte del percorso proposto.
Da dove arrivano gli animali e come cambia il rapporto con loro?
Circa il 40% dei proprietari (dato 2024) ha adottato il proprio animale dalla strada o da un rifugio. Gli acquisti in pet shop sono scesi dal 34,4% del 2017 al 12,8% del 2024. Secondo l'articolo, il calo riflette una maggiore sensibilità verso l'adozione e le restrizioni normative sulla vendita. Il rapporto riporta anche che il 20,2% dei proprietari (dato 2023) ha seriamente considerato di lasciare parte dell'eredità al proprio animale. Uno su cinque ha una polizza che copre tutela legale e responsabilità civile. Tradotto: l'animale è sempre più un membro della famiglia, e per noi questo cambia le domande che i caregiver portano in visita.
Cosa significa per la tua struttura
Significa che la comunicazione chiara sui costi e i piani di prevenzione accessibili diventano strumenti di lavoro quotidiano. È lo stesso suggerimento che dà Vet33: comunicazione chiara sui costi, piani di prevenzione accessibili e rapporto di fiducia con il proprietario. Il nostro consiglio è di partire da qui:
- Spiega prima della visita, a voce o per iscritto, quali sono le voci di costo principali, così il caregiver può decidere senza sorprese.
- Proponi percorsi di prevenzione con tappe chiare durante l'anno, così ogni visita ha un obiettivo preciso.
- Tieni aggiornati sito e profili social con i servizi che offri e informazioni semplici sulla prevenzione: chi cerca una struttura usa anche le ricerche Google, AI e dei social.
C'è poi un aspetto di posizionamento. Se il numero di proprietari cala, cresce il valore di ogni relazione già costruita. Una struttura che si fa ricordare per la chiarezza, anche quando parla di soldi, ha più probabilità di essere scelta di nuovo e consigliata.
In conclusione
Il Rapporto Italia 2026 di Eurispes descrive un'Italia con meno proprietari di animali e con una spesa in crescita per chi ne ha uno. Accanto al maggiore investimento c'è una pressione economica reale, che può portare a rimandare o ridurre le cure. Per noi la lettura più utile per la filiera è questa: la fiducia si costruisce con informazioni chiare su costi e prevenzione, date prima che il caregiver debba chiederle.
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Domande frequenti
Quanti italiani vivono con un animale da compagnia secondo Eurispes 2026?
Secondo il Rapporto Italia 2026 di Eurispes, ripreso da Vet33, circa un italiano su tre (33,7%) vive con almeno un animale. Il dato è in calo rispetto al 37,3% del 2024 e al 40,5% del 2025. Il 17,6% ha un animale, il 7,6% due e l'8,5% tre o più.
Quanto spendono gli italiani per il proprio animale da compagnia?
Secondo il Rapporto Italia 2026 di Eurispes, il 57,9% dei proprietari spende tra 31 e 100 euro al mese e oltre un quarto supera i 100 euro. Chi spende meno di 30 euro al mese è sceso dal 45,9% del 2015 al 16%. Per l'alimentazione il 50,8% spende più di 50 euro al mese.
Quanto spendono gli italiani in spese veterinarie ogni anno secondo Eurispes?
Secondo il Rapporto Italia 2026 di Eurispes, ripreso da Vet33, il 30,9% dei proprietari spende meno di 30 euro l'anno in spese veterinarie. Il 40,1% spende tra 31 e 100 euro e quasi il 30% oltre 100 euro.
Quale animale da compagnia è più diffuso in Italia secondo Eurispes 2026?
Secondo il Rapporto Italia 2026 di Eurispes il cane è la specie più diffusa (41%, 4 punti in più rispetto al 2025). Seguono il gatto con il 37,1%, sostanzialmente stabile, gli uccelli (4,1%), le tartarughe (4%) e i pesci (3,3%).
Fonte: Animali da compagnia, Eurispes: meno proprietari e spese in aumento, Vet33, 22 ottobre 2026.