In 30 secondi: Nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 15 ottobre 2026 sono uscite le nuove Linee guida sui controlli ufficiali. Il titolo ufficiale è "Linee guida per il funzionamento ed il miglioramento delle attività ufficiali". Sono state approvate con l'Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 10 settembre 2026. Puntano su programmazione basata sul rischio, personale qualificato e audit rafforzati. FNOVI, che ne ha dato notizia il 20 ottobre, le considera un riferimento rilevante per l'organizzazione e la qualità delle attività ufficiali.
Se lavori nella sanità pubblica veterinaria, o se collabori con operatori del settore alimentare, questo testo ti aiuta a capire con quali criteri vanno organizzati i controlli ufficiali. Le nuove Linee guida aggiornano un accordo che risaliva al 7 febbraio 2013, quindi mettono mano a un impianto in vigore da oltre dieci anni. Qui ti raccontiamo cosa contengono, cosa ancora va definito a livello regionale e perché, per noi, la notizia interessa anche chi lavora fuori dai servizi pubblici.
Cosa sono le nuove Linee guida sui controlli ufficiali pubblicate in Gazzetta?
Sono l'oggetto dell'Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 10 settembre 2026 (Repertorio atti n. 134/CSR), pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La pubblicazione è nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 15 ottobre 2026, con codice redazionale 26A05292. Il testo aggiorna l'Accordo del 7 febbraio 2013 e si inserisce nel quadro del Regolamento (UE) 2017/625 sui controlli ufficiali e del D.Lgs. n. 27/2021.
La FNOVI ha pubblicato la notizia sul proprio sito il 20 ottobre 2026, con il titolo "Sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria". Il sottotitolo riassume le tre direttrici del documento: approccio basato sul rischio, qualificazione del personale, miglioramento dell'organizzazione delle autorità competenti. Accordo e PDF della Gazzetta sono allegati alla notizia FNOVI, e l'Accordo è consultabile anche su trovanorme.salute.gov.it.
Che cosa significa programmare i controlli in base al rischio?
Significa che la programmazione dei controlli deve tenere conto di più fattori concreti invece di seguire un calendario uguale per tutti. Le Linee guida indicano i rischi legati a operatori e stabilimenti, gli esiti dei controlli precedenti, le non conformità rilevate, le caratteristiche territoriali e produttive e le risorse disponibili. A questo si aggiungono la registrazione delle attività, il monitoraggio dei risultati e la revisione della programmazione.
In pratica il controllo ufficiale diventa un ciclo: si pianifica sulla base dei dati, si registra quello che si fa, si guardano i risultati e si corregge il piano. Per chi lavora in un servizio veterinario questo vuol dire dare ancora più peso alla qualità della documentazione. Per un operatore controllato vuol dire che la propria storia di conformità entra nel modo in cui viene programmato il controllo successivo.
Quanto personale serve alle autorità competenti?
Le Linee guida introducono una metodologia per valutare il fabbisogno di personale delle Autorità competenti regionali, ma la presentano come un riferimento. I criteri considerati sono le competenze istituzionali, la gestione delle emergenze, gli operatori riconosciuti, le attività legate alle esportazioni, il sistema iRASFF e gli audit regionali. Il testo precisa che la metodologia "non comporta l'imposizione immediata di dotazioni organiche identiche per tutte le Regioni".
Il documento chiede anche personale adeguato per numero e qualifiche, formazione continua e addestramento, strutture e attrezzature adeguate, risorse e ruoli e responsabilità chiari. La fonte non riporta numeri di veterinari, risorse o cifre economiche, quindi oggi nessuno può dire quanto personale in più servirà o dove. Per noi conta questo: il fabbisogno di personale entra in modo esplicito tra i temi per cui le Regioni hanno ora una metodologia di riferimento.
Come cambiano audit e verifiche dei controlli ufficiali?
Le Linee guida rafforzano gli audit e gli strumenti per verificare che i controlli funzionino davvero. Si parla di programmazione degli audit, rapporti, piani d'azione, verifica delle misure correttive e percorsi di miglioramento documentati. Accanto a questo, il testo affronta la gestione delle non conformità, le certificazioni ufficiali, i reclami e i ricorsi. Tratta anche la comunicazione al pubblico e il coordinamento in caso di crisi, emergenza e allerta.
Tradotto: oltre a svolgere le attività previste, il sistema dei controlli deve dimostrare la propria efficacia con documenti e verifiche. La comunicazione al pubblico compare tra i temi trattati. Per noi è un aspetto che riguarda la fiducia dei cittadini nella sicurezza di ciò che mangiano e, di riflesso, il modo in cui viene percepita la veterinaria pubblica.
Cosa significa per te
Se lavori in un servizio veterinario pubblico, significa che la tua Regione si è impegnata a recepire le Linee guida con un proprio provvedimento. Quel recepimento conta anche per la verifica dei Livelli essenziali di assistenza (LEA). Vale la pena seguire da vicino come la tua Regione tradurrà in pratica la programmazione basata sul rischio e la metodologia sul fabbisogno di personale. Il commento della FNOVI va nella stessa direzione: competenze adeguate, chiarezza delle responsabilità e programmazione basata sul rischio sono elementi essenziali.
Se invece sei un libero professionista che segue aziende della filiera alimentare, o se lavori per un'impresa del settore, il nostro consiglio è di guardare la notizia dal lato dell'operatore. Ecco tre punti da tenere presenti:
- Esiti dei controlli precedenti e non conformità entrano nella programmazione, quindi una gestione ordinata della documentazione aiuta anche nei rapporti con l'autorità.
- Reclami, ricorsi e certificazioni ufficiali sono trattati nel testo: conviene sapere quali regole valgono nella tua Regione dopo il recepimento.
- La comunicazione al pubblico entra tra i temi dei controlli. Per noi chi lavora nella filiera ha interesse a spiegare con chiarezza come garantisce la sicurezza, anche online, dove chi cerca informazioni usa Google, AI e social.
Il punto
Le nuove Linee guida sui controlli ufficiali danno alla sanità pubblica veterinaria un quadro aggiornato, che parte dal rischio, chiede personale qualificato e misura l'efficacia con gli audit. La parte operativa dipenderà dai provvedimenti con cui Regioni e Province autonome le recepiranno, e il legame con i LEA rende questo passaggio importante. Per noi è una notizia da seguire anche per chi lavora nel privato, perché la qualità dei controlli ufficiali riguarda tutta la filiera e la salute delle persone.
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Domande frequenti
Cosa sono le nuove Linee guida sui controlli ufficiali pubblicate in Gazzetta Ufficiale?
Sono le Linee guida per il funzionamento ed il miglioramento delle attività ufficiali. Sono state approvate con l'Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 10 settembre 2026 (Repertorio atti n. 134/CSR). Sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 15 ottobre 2026 e aggiornano l'Accordo del 7 febbraio 2013.
Su quali norme si basano le Linee guida sui controlli ufficiali?
Le Linee guida sui controlli ufficiali del 2026 fanno riferimento al Regolamento (UE) 2017/625 sui controlli ufficiali e al D.Lgs. n. 27/2021. Riguardano la sicurezza alimentare e la sanità pubblica veterinaria e puntano su approccio basato sul rischio, qualificazione del personale e organizzazione delle autorità competenti.
Le nuove Linee guida impongono lo stesso numero di veterinari in tutte le Regioni?
No. Le Linee guida sui controlli ufficiali introducono una metodologia per valutare il fabbisogno di personale delle Autorità competenti regionali. Il testo precisa che questa metodologia è un riferimento e non comporta l'imposizione immediata di dotazioni organiche identiche per tutte le Regioni.
Quando diventano operative le Linee guida sui controlli ufficiali nelle Regioni?
Regioni e Province autonome si sono impegnate a recepire le Linee guida sui controlli ufficiali con propri provvedimenti. Il recepimento rileva anche ai fini della verifica dei Livelli essenziali di assistenza (LEA). Le date dei singoli recepimenti regionali non sono indicate nella notizia FNOVI del 20 ottobre 2026.
Fonte: Sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria: nuove Linee guida per il funzionamento dei controlli ufficiali, FNOVI, 20 ottobre 2026.