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    Specializzazione veterinaria in Europa: cos'è VET-PASS

    Francesca | GenV Marketing veterinarioPubblicato il 11 ottobre 20265 min di lettura

    In 30 secondi: VET-PASS è la rete europea della COST Action CA25113 sulla specializzazione veterinaria post laurea. Ha avviato i lavori a Bruxelles il 6 ottobre 2026. Nei prossimi quattro anni vuole costruire un quadro trasparente e basato su evidenze sui percorsi di specializzazione. VET-PASS non sarà un organismo regolatorio, non sostituisce le responsabilità nazionali e non cambia il riconoscimento dei titoli.

    Sei un veterinario che pensa a una specializzazione, magari anche fuori dall'Italia. Oppure guidi una struttura e ti chiedi come valutare i titoli di chi entra nel tuo team. In entrambi i casi questa notizia ti riguarda.

    La specializzazione veterinaria in Europa è oggi frammentata. Una nuova rete europea vuole raccogliere dati e confrontare i sistemi. Qui ti spieghiamo cos'è VET-PASS, cosa farà, cosa non farà e come seguirne l'evoluzione.

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    Che cos'è VET-PASS?

    VET-PASS è la rete europea "Veterinary Education and Training for Professional Advancement, Specialisation and Skills". È la COST Action CA25113, dove COST sta per European Cooperation in Science and Technology. Ha avviato ufficialmente i lavori il 6 ottobre 2026, con la prima riunione del management committee a Bruxelles.

    La notizia è stata pubblicata il 7 ottobre 2026 dalla UEVP, l'Unione europea dei veterinari liberi professionisti. Il progetto ha una durata di quattro anni e coinvolge molti attori diversi della professione.

    Perché la specializzazione veterinaria in Europa è frammentata?

    La specializzazione veterinaria è frammentata perché percorsi formativi, titoli, standard e riconoscimento cambiano tra i Paesi europei. A questo si aggiunge un problema di dati: le informazioni comparabili su percorsi di specializzazione e fabbisogni di personale sono poche.

    Secondo la fonte, questa situazione rende più difficili la pianificazione della carriera e la mobilità tra Paesi. Complica anche la pianificazione della forza lavoro. Gli effetti, sempre secondo il comunicato, toccano salute e benessere animale, salute pubblica, sicurezza alimentare e approccio One Health.

    Cosa farà VET-PASS nei prossimi quattro anni?

    VET-PASS riunirà facoltà di veterinaria, organizzazioni professionali, autorità competenti, datori di lavoro, provider di formazione continua, ricercatori e altri soggetti. L'obiettivo è sviluppare un quadro trasparente e basato su evidenze sulla specializzazione post laurea.

    Nel comunicato stampa il quadro serve a "improve comparability, quality assurance, career development and cross-border recognition of postgraduate specialisation". In traduzione: migliorare comparabilità, garanzia di qualità, sviluppo di carriera e riconoscimento transfrontaliero della specializzazione post laurea.

    Il lavoro sarà diviso in sette gruppi:

    • raccolta dati;
    • fabbisogni di personale;
    • coinvolgimento degli stakeholder;
    • standardizzazione;
    • sviluppo di carriera;
    • comunicazione;
    • innovazione didattica.

    Gli output previsti sono una base di conoscenza europea sui percorsi di specializzazione e un'analisi della forza lavoro. Sono attese anche raccomandazioni su standard e riconoscimento, risorse per la carriera e progetti pilota formativi.

    VET-PASS cambia il riconoscimento dei titoli veterinari?

    No. VET-PASS non sarà un organismo regolatorio e non sostituisce le responsabilità nazionali. Il suo compito è raccogliere dati, confrontare i sistemi e proporre raccomandazioni.

    Le parole di Heiko Nathues, leader della COST Action VET-PASS, vanno lette in questa chiave. Ha dichiarato: "The European veterinary profession needs transparent, comparable and trustworthy specialisation pathways". In traduzione: la professione veterinaria europea ha bisogno di percorsi di specializzazione trasparenti, comparabili e affidabili. Nathues ha precisato che questo deve avvenire nel rispetto delle responsabilità nazionali.

    Nathues ha aggiunto: "Our ambition is to support harmonised specialisation that can achieve mutual recognition by regulatory authorities". In traduzione: la nostra ambizione è sostenere una specializzazione armonizzata che possa ottenere il riconoscimento reciproco da parte delle autorità regolatorie. Si tratta quindi di un'ambizione: il riconoscimento resta nelle mani delle autorità competenti.

    C'è un collegamento con l'Italia?

    La fonte su VET-PASS non parla dell'Italia e non indica come partecipare. Nella stessa settimana, però, c'è stata una notizia italiana sulle scuole di specializzazione. La FNOVI, la Federazione nazionale degli Ordini dei veterinari italiani, ha chiesto un confronto urgente al MUR, il Ministero dell'Università e della Ricerca. Il tema sono i nuovi standard di accreditamento delle scuole di specializzazione per l'anno accademico 2026/2027 (FNOVI).

    Si tratta di due vicende separate. Secondo noi, però, mostrano che la qualità e la riconoscibilità della specializzazione sono un tema aperto, sia in Europa sia in Italia.

    Cosa significa per te

    VET-PASS non cambia le regole: produrrà dati e raccomandazioni. Indica però una direzione da tenere d'occhio. Ecco come la leggiamo noi:

    • Se pensi a una specializzazione, informati anche sul contesto europeo. La mobilità tra Paesi è uno dei temi centrali del progetto;
    • Se guidi una struttura, segui il tema dei fabbisogni di personale. L'analisi della forza lavoro può offrire dati utili in futuro;
    • Se fai formazione continua, guarda ai progetti pilota. L'innovazione didattica è uno dei sette gruppi di lavoro;
    • Comunica in modo chiaro le tue competenze. Chi cerca uno specialista oggi usa Google, i social e sempre più spesso l'AI. Titoli e percorsi spiegati bene ti aiutano a farti trovare.

    Il nostro consiglio è seguire gli aggiornamenti senza aspettarsi cambiamenti immediati. Per i dettagli tecnici puoi consultare la pagina ufficiale della COST Action CA25113.

    In conclusione

    VET-PASS è una rete europea di quattro anni che studierà i percorsi di specializzazione veterinaria post laurea. Lavorerà su dati, standard, carriera e riconoscimento, senza poteri regolatori. Le decisioni sul riconoscimento restano alle autorità competenti.

    Per chi lavora nella filiera, è un progetto da seguire con attenzione e senza fretta. I suoi risultati potranno diventare un riferimento per chi pianifica la carriera o il proprio team.

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    Fonte: VET-PASS launches European initiative on veterinary specialisation, UEVP, 7 ottobre 2026

    Domande frequenti

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