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    WOAH PREVENT Forum: la prevenzione torna al centro

    Francesca | GenV Marketing veterinarioPubblicato il 15 giugno 20264 min di lettura

    Prevenire costa meno che rincorrere. È vero in clinica con un richiamo vaccinale, ed è vero su scala mondiale con le grandi epidemie animali. La differenza è che ora questa idea ha una piattaforma internazionale dedicata e dei numeri che la rendono difficile da ignorare.

    Alla 93ª Sessione Generale, il 19 maggio 2026, la World Organisation for Animal Health (WOAH) ha lanciato il PREVENT Forum, come annunciato sul sito WOAH. Vediamo cos'è, cosa dicono i dati e perché è un'angolatura forte per chi vuole comunicare il ruolo del veterinario.

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    Cos'è il PREVENT Forum

    Il PREVENT Forum è una piattaforma pubblico-privata quinquennale pensata per rafforzare la prevenzione delle malattie animali, soprattutto attraverso strategie di vaccinazione migliori. Mette allo stesso tavolo governi, industria, regolatori, organizzazioni di allevatori, veterinari e donatori.

    L'obiettivo concreto è abbattere le barriere all'adozione dei vaccini: accesso a vaccini di qualità e loro uso più strategico nei sistemi di salute animale. Il lavoro è organizzato attorno a sette aree prioritarie che danno il nome al forum: Planning, Regulatory pathways, Economic evidence, Vaccine access, Equity, National strategies, Trade.

    La prima sessione tecnica globale è prevista per ottobre 2026, con l'obiettivo di costruire una Dichiarazione condivisa per superare gli ostacoli alla vaccinazione animale.

    Perché la prevenzione conviene (i numeri)

    I numeri spiegano l'urgenza meglio di qualsiasi slogan. Le malattie animali costano all'economia globale oltre 300 miliardi di dollari l'anno. Eppure i tassi di vaccinazione per la maggior parte delle malattie animali notificabili restano sotto il 20%.

    C'è un terzo dato che fotografa il problema alla radice: la salute animale riceve appena lo 0,6% della spesa sanitaria globale, secondo il report WOAH The State of the World's Animal Health. Una sproporzione enorme rispetto al suo impatto su salute pubblica, sicurezza alimentare e commercio.

    Il messaggio in una riga

    Vaccinare è uno degli strumenti più efficaci e meno costosi che abbiamo. La prevenzione non è un costo: è un investimento di salute pubblica.

    Recenti focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità, bluetongue e malattia di Newcastle hanno mostrato quanto costa intervenire troppo tardi. Il forum nasce esattamente per evitare questo ritardo strutturale.

    C'è anche una dimensione One Health che rende il tema universale. La salute degli animali, delle persone e dell'ambiente è interdipendente: un focolaio non controllato negli animali può tradursi in un rischio per la salute pubblica e in danni economici a catena. Investire nella prevenzione animale, in questa logica, significa proteggere molto più degli animali.

    Il PREVENT Forum traduce in azione impegni già presi a livello internazionale: la Dichiarazione politica ONU del 2024 sull'antimicrobico-resistenza chiedeva ai Paesi di sviluppare strategie nazionali di vaccinazione animale, e la Risoluzione WOAH n. 29 del 2025 invocava un dialogo pubblico-privato strutturato. La vaccinazione, oltre a prevenire i focolai, è anche uno strumento contro l'antibiotico-resistenza: meno malattia significa meno antibiotici.

    Il veterinario come primo garante

    Dietro ogni strategia di prevenzione, sul territorio, c'è una figura concreta: il medico veterinario. È chi vaccina, chi sorveglia, chi intercetta per primo i segnali, chi parla con allevatori e proprietari.

    In una direzione internazionale che mette la prevenzione al centro, il veterinario non è un esecutore: è il garante della strategia là dove le persone e gli animali vivono. La vaccinazione, insieme a biosicurezza, sorveglianza e diagnosi precoce, passa dalle sue mani.

    Vale per il libero professionista come per chi opera nella sanità pubblica. E in un momento in cui in Italia la cronaca sanitaria ha riportato la prevenzione al centro, il tema è quanto mai concreto e sentito dai proprietari.

    È anche un'occasione di advocacy. Se la salute animale riceve così poche risorse rispetto al suo impatto, raccontare bene cosa fa un veterinario, e cosa eviterebbe se messo nelle condizioni giuste, è un modo per spostare la percezione. La professione che si racconta conta di più nelle decisioni che la riguardano.

    Come trasformarlo in contenuti di valore

    Per chi costruisce un personal brand nella filiera, un tema come questo è oro. Permette di posizionarsi su qualcosa di alto e condiviso: il ruolo del veterinario come guardiano della salute collettiva, in chiave One Health.

    La chiave è non limitarsi a rilanciare la notizia, ma tradurla per il proprio pubblico. Ecco alcune angolazioni concrete.

    • Il dato che fa riflettere: La salute animale riceve lo 0,6% della spesa sanitaria globale. Ecco perché ci riguarda tutti.
    • L'educazione del proprietario: spiegare perché un richiamo vaccinale è un investimento, non una spesa evitabile.
    • Il posizionamento One Health: collegare salute animale, umana e ambientale per un pubblico più ampio.

    Chi sa raccontare la prevenzione senza creare allarme, ma costruendo consapevolezza, diventa una voce di riferimento. È esattamente il tipo di contenuto che alza l'autorevolezza professionale e, nel tempo, porta clienti e collaborazioni.

    Conclusione

    Mettere la prevenzione al centro non è un atto burocratico: è il riconoscimento che chi vaccina e sorveglia sul territorio protegge molto più di un singolo animale. Il PREVENT Forum porta questo messaggio su un palcoscenico mondiale, e lascia ai veterinari una storia forte da raccontare: quella di una professione che ha la prevenzione del rischio nel proprio DNA.

    Domande frequenti

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